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UN MARTINI A COLAZIONE - Indovina chi viene a cena? - Parte VII

  • Ale
  • 8 mar 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

VII

GIULIA

Ore 20.00.

Sono furiosa. Marc sta tardando troppo. Non può essersi dimenticato della cena!

Ma non oso richiamarlo, non vorrei trovarmi nuovamente ad interloquire con l’odiosa voce della segreteria.

Rick mi guarda con fare interrogativo. Lo so, sarebbe ora che facessi accomodare i miei ospiti sulla terrazza, ognuno al proprio posto. Invece continuo a tergiversare in attesa di sentire la calda e rassicurante voce di mio marito. Temo più che mai il momento in cui tra una portata e l’altra saremo costretti ad interagire tra di noi, amichevolmente, come fosse una cena tra intimi, quando invece non lo è. E’ ovvio che non avremo nulla da dirci, visto che siamo dei perfetti sconosciuti!

Penso a quei ristoranti, sparsi in giro per il mondo, di cui mi parla sempre Marc. Persone che non si sono mai incontrate prima si siedono allo stesso tavolo e condividono il momento, secondo me troppo intimo, del pasto. Ne avevano allestito provvisoriamente uno anche in Piazza Duomo, Marc aveva insistito tantissimo per portarmi... Ma stiamo scherzando? Cenare con degli sconosciuti? Mai!

E invece, mai dire mai…

Per ingannare l’attesa li ho coinvolti, su richiesta di Gemma, in un giro perlustrativo della casa, però drasticamente interrotto dall’arrivo decisamente movimentato di Sofia.

Resto colpita piacevolmente dalla presenza di questa longilinea ragazza dai lunghi capelli castani, sciolti sulle spalle, e dai vivaci occhi color nocciola, completamente privi di trucco, rivestita semplicemente da uno svolazzante vestitino bianco a fiorellini color glicine.

Con la sua disarmante naturalezza, per un attimo riesce a catturare l’attenzione di tutti, rendendoci spettatori di un’inconsapevole, ma divertente scenetta comica.

Mi sono dovuta trattenere per non scoppiare a ridere.

Per lo meno per un momento sono riuscita a non pensare all’assenza di Marc… che finalmente, tra lo stupore generale, fa il suo ingresso trionfale.

Nessuno resta impassibile di fronte al suo carisma e nonostante siano ormai cinque anni che siamo sposati, ogni volta che lo vedo mi fa sempre un effetto-wau!

Dopo essersi presentato a tutti mi si avvicina e mi saluta con il suo consueto <<mon amour..>> e con le sue morbide labbra mi sfiora la guancia facendomi trasalire.

Credo che tutta la tensione accumulata fino a quel momento si sia dissolta in quel preciso istante.

A questo punto posso lasciare le redini della situazione e passarle nelle mani, decisamente più esperte di Marc, che dopo essersi andato a sciacquare velocemente, si rivolge al gruppo con un:

<<Prego, se volete seguirmi..>> e con incedere sicuro ci fa strada verso le nostre postazioni.

Ed eccoci qui. Tutti seduti. Il tavolo come un grande palcoscenico. Rick a capotavola, in veste di direttore d’orchestra di questa grande opera teatrale. Gemma alla sua destra. E noi, i figli, inconsapevoli attori non protagonisti di questa ridicola commedia.

Ci siamo! Via il sipario e diamo inizio allo spettacolo!

Rick prende la mano di Gemma.

<< Ragazzi, credo che sia giunto il momento di darvi delle spiegazioni…>>

Ci guarda, uno per uno. Noi tutti occhi sbarrati e bocche aperte. Credo che nessuno di noi immaginasse che sarebbe arrivato dritto al punto così presto.

Ancora non abbiamo avuto il tempo di scambiarci il “Buon Appetito”. E Lucy sta facendo il giro della prima portata proprio in questo momento.

Ma a questo punto non credo più di aver fame.


 
 
 

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